Microsoft sfida Chrome e firefox

Il tempo delle anteprime, per sviluppatori e tester di vario genere, è praticamente finito. Il 15 settembre, in coincidenza con un evento che si terrà a San Francisco, Microsoft battezzerà la disponibilità del suo nuovo browser Internet Explorer 9 in versione beta. Non siamo quindi alla release definitiva, ma a una versione comunque utilizzabile del programma e prossima a quella finale sì. Una versione che dovrà confermare i miglioramenti apportati con la “Platform Preview” in termini di velocità e compatibilità con gli standard Web di nuova generazione. A Redmond sono più che mai convinti di avere fra le mani un prodotto capace di limitare l’ascesa costante di Firefox (oggi utilizzato da oltre il 22% degli utenti Internet nel mondo) e quella potenzialmente ancora più pericolosa di Chrome (il navigatore Internet di Google) che si sono sbilanciati in una solenne promessa pubblica diffusa nel blog ufficiale: Explorer 9 porterà in dote “un Web più bello”. Una curiosità: il nuovo browser è ovviamente pensato per lavorare su pc Windows 7, girerà anche su macchine con a bordo Vista ma non su quelle con Xp.

Come sempre in questi casi, non è però tutto ora quello che luccica e basta dare un occhio ai commenti riportati su vari siti hi-tech specializzati per capire che Explorer 9 qualche difetto in realtà la denuncerebbe. Vuoi per il supporto latente (o comunque limitato) di tecnologie come geolocalizzazione e WebGl (protocollo Html per programmare interfacce Web in 3D), vuoi per l’efficacia dell’interoperabilità con gli standard Html5 e Css3 ancora tutta da dimostrare. Mozilla e compagnia, dicono infatti vari addetti ai lavori, sono sotto questo punto di vista un tantino ancora avanti ma è l’atteggiamento molto più deciso e concreto di Microsoft che lascia intuire come il nuovo Explorer possa essere a tutti gli effetti un prodotto realmente innovativo e all’altezza delle esigenze degli utenti. Solo la versione definitiva di Internet Explorer 9 dirà comunque se a Redmond hanno imparato la lezione e risolto tutti i problemi del browser in fatto di performance e compatibilità. E se, di conseguenza, ci saranno i presupposti per cui Microsoft tornerà a riguadagnare significative quote di mercato al cospetto di una concorrenza sempre più agguerrita.

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 Come sempre in questi casi, non è però tutto ora quello che luccica e basta dare un occhio ai commenti riportati su vari siti hi-tech specializzati per capire che Explorer 9 qualche difetto in realtà la denuncerebbe. Vuoi per il supporto latente (o comunque limitato) di tecnologie come geolocalizzazione e WebGl (protocollo Html per programmare interfacce Web in 3D), vuoi per l’efficacia dell’interoperabilità con gli standard Html5 e Css3 ancora tutta da dimostrare. Mozilla e compagnia, dicono infatti vari addetti ai lavori, sono sotto questo punto di vista un tantino ancora avanti ma è l’atteggiamento molto più deciso e concreto di Microsoft che lascia intuire come il nuovo Explorer possa essere a tutti gli effetti un prodotto realmente innovativo e all’altezza delle esigenze degli utenti. Solo la versione definitiva di Internet Explorer 9 dirà comunque se a Redmond hanno imparato la lezione e risolto tutti i problemi del browser in fatto di performance e compatibilità. E se, di conseguenza, ci saranno i presupposti per cui Microsoft tornerà a riguadagnare significative quote di mercato al cospetto di una concorrenza sempre più agguerrita

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