Apple allunga ancora è pronta ITV

Se rivoluzionerà o meno il mercato televisivo americano e il modo di fruire contenuti digitali attraverso l’apparecchio di casa, come scrive sul suo blog Kevin Rose, fondatore del popolare sito Digg.com, non è ancora dato a sapersi. Certo è che iTv, il nuovo set top box di Apple, qualche impatto sulle emittenti via cavo e satellite a stelle e strisce lo provocherà. Perché nell’idea della casa della Mela a far cambiare abitudini agli utenti sarà ancora una volta il fattore ecosistema.

L’iPad o l’iPhone opereranno da terminale di controllo della Tv e da dispositivo per montare i propri filmati da vedere sullo schermo piatto di casa mentre su iTv “gireranno” non solo film, canzoni, contribuiti multimediali e video clip ma anche videogiochi e una serie di applicazioni. Acquistabili dal solito negozio virtuale, e precisamente l’iTunes Store. La novità più sfiziosa, secondo Rose, sarà inoltre quella di poter condividere all’istante con altri utenti immagini e video premendo un semplice pulsante. Una sorta di video sharing a portata di touch in poche parole.

Quando debutterà ufficialmente iTv, che sfrutterà un sistema operativo iOs (lo stesso utilizzato su iPhone e iPad)? Stando agli ultimi rumors della Rete il mese giusto è il prossimo e l’indiscrezione coincide guarda caso con l’evento dedicato ai servizi musicali che Apple ha in programma come ogni anno a settembre. A San Francisco, e secondo Bloomberg il giorno 7, potrebbe esserci quindi il battesimo della rivoluzionaria Tv made in Cupertino e farebbe compagnia alle ultime novità – vedi i nuovi iPod Touch con camera frontale e display a “retina” e la versione da 99 dollari dell’attuale Apple Tv – per il mercato entertainment.

Nell’occasione, la società californiana potrebbe infine sparare un ultimo colpo, e cioè l’accordo con News Corp – ma non sono esclusi simili collaborazioni con Cbs, Nbc Universal e Walt Disney – per offrire agli utenti di iTunes la possibilità di noleggiare, per 48 ore, show televisivi prodotti dalla Fox a 99 centesimi di dollaro l’uno. Sostituirebbe l’attuale, e spesso al centro di polemiche, servizio di sottoscrizione per l’acquisto e affitto di film attivo sullo Store musicale della Mela. Il menu preparato da Steve Jobs promette ancora una volta, almeno sulla carta, molto

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