Caso Aziendale di successo: Nintendo

Fondatore: Hirochi Yamauchi

Età al momento della fondazione: 21

Anno della Fondazione: 1949

Utile netto: 2,5 MIliardi di Dollari

La compagnia che oggi conosciamo e amiamo è in larga parta il risultato degli sforzi di Hirochi Yamauchi. Egli ereditò una piccola azienda di carte da gioco da suo nonno nel 1949. Egli frequentava ancora l’Università quando gli fu offerta l’opportunità di diventare il presidente della compagnia. Una volta a capo della società egli avvio un processo di ristrutturazione trasferendo la produzione, licenziando dirigenti che suo nonno aveva nominato e aggiornando la gamma di prodotti.

HIrochi dopo alcuni viaggi negli Stati Uniti, decise di importare le carte Plastificate e di produrre in licenza carte per la Walt Disney che portò l’azienda alla vendita di 300.000 mazzi di carte. Però questo non bastava ad Hirochi che vedeva sempre più saturo il mercato.

HIrochi quindi, dopo alcune esperienze senza successo di aprire alcuni Hotel, un azienda di Taxi etc, decise di assumere alcune persone qualificate per produrre i primi giochi “meccanici” (famoso fu un braccio meccanico di plastica che lanciava palline), ed intravide una nuova chiave di successo le Console.

Hirochi si presentò, dopo l’ennesimo viaggio negli Stati Uniti con la convinzione che quello fosse il futuro (e aveva ragione) quindi ordinò ai suoi dipendenti di produrre una console che costasse il 30% in meno delle concorrenti ma con qualità superiore; dall’altro lato lui cercava di convincere i vari distributori che la vera chiave di successo non era vendere la console ma i giochi che avrebbe prodotto.

IL vero successo della Nintendo fu quando presentò il famoso gioco “Donkey Kong“, Negli Stati Uniti il nome suscitava curiosità e risate, ma ebbe un grande successo.  Era presente tra i personaggi anche quel Mario che fece così tanta fortuna.

Il nome di Donkey Kong deriva da un errore di traduzione da parte dei Giapponesi, al posto di tradurre Monkey (Scimmia) egli sbagliarono e fecero uscire il famoso gioco con Donkey (Asino), questo non impedi il successo di Nintendo.

La strategia di Hirochi era semplice, proporre una Console all’avanguardia a prezzi più bassi della concorrenza per poi vendere Milioni di giochi annessi. Questa strategia fu così vincente che ogni volta che usciva un nuovo Mario usciva anche una nuova Console, portando la Nintendo alla prima azienda al mondo nella produzione e distribuzione di Console e giochi.

tra il 1985 e il 1991 furono vendute la bellezza di 70 milioni di copie di SuperMario.

Successivamente Hirochi ebbe un ulteriore lampo di genio e lanciò sul mercato il GameBoy, ma il vero successo fu il lancio contemporaneo di Tetris solo per GameBoy, il fatturato volò e con esso il successo di NIntendo

Hirochi oramai stanco ed anziano lasciò la compagnia nel 2002, in un periodo di ampia crisi data dalle nuove tecnologie e dall’incredibile successo della Play Station e XBOX ma, grazie alla filosofia del suo ideatore la Nintendo ha continuato a stupire e lancià dopo anni bui e di crisi la nuova WII,  la console ebbe un successo tale che la Nintendo diventò di nuovo la prima azienda produttrice di Console e Videogame.

Hirochi fu un uomo innovatore, caparbio, egli è l’uomo più ricco del giappone e conserva ancora quote societarie, e investe parte del suo enorme patrimonio per sostenere progetti umanitari.

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