Subito in Gol Ibra – Il Milan Sorride

 

L’operazione che ha portato Zlatan Ibrahimovic al Milan è da manuale del marketing sportivo. Un’operazione da circa 100 milioni: 24 milioni per il cartellino che sarà spalmato in tre rate da 8 milioni in tre stagioni (il Barca ne voleva 40) e un quadriennale da 9 milioni netti a stagione per l’attaccante che in blaugrana ne percepiva 12. Ibra, che ha vinto 7 campionati nazionali nelle ultime sette stagioni, fa volare gli affari rossoneri prima ancora di scendere in campo. Un lunedì da leoni per la società, con 1.137 nuovi abbonamenti per il campionato e 2.749 per la Champions League.
Sabato, in attesa dell’annuncio ufficiale il server del sito del Milan era sovraccarico e l’accesso impossibile. E la pagina di Facebook ha superato il milione di contatti. La presentazione domenica allo stadio e le ulteriori voci di mercato, con Robinho in entrata, hanno fatto scattare le sottoscrizioni. Gli abbonamenti al campionato hanno raggiunto quasi quota 22mila (erano 16mila a metà agosto e 20mila prima della partita di domenica con il Lecce) e oltre 9 mila sono quelli per la Champions League. In via Turati sono pronti a scommettere di superare i 28mila abbonati entro fine settembre quando verrà chiusa la campagna. L’ufficio marketing rossonero è ottimista anche per gli effetti di Ibra sul merchamdinsing. «Non conosciamo i risultati delle ultime ore delle vendite degli store on line in tutto il mondo – spiega il direttore marketing del Milan Laura Masi – ma tra sabato e domenica i tifosi hanno preso d’assalto il nostro mega store e il negozio allo stadio a caccia di maglie di Ibra. Quanto alle sponsorizzazioni abbiamo venduto tutti i pacchetti disponibili ma l’arrivo di un campione di questa portata è sempre una grande occasione sia per la società che per gli sponsor per nuove iniziative, come accadde con Ronaldinho e Nutrilite, che ha deciso di donare 10mila euro alla fondazione Milan in occasione di ogni gol del brasiliano». Quanto alla rivalità tra Nike e Adidas (Ibra è testimonial Nike e Adidas è sponsor tecnico dei rossoneri) «non c’è problema di gestione – continua Laura Masi – perché tra le due aziende c’è grande fair play e non ci hanno creato difficoltà».

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