ENI rilancia sullo stoccaggio

MILANO Eni rilancia sugli stoccaggi. E lo fa presentando al ministero dello Sviluppo Economico, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, un piano strategico per la realizzazione di 4 miliardi di metri cubi di nuova capacità di stoccaggio di gas. L’annuncio è del dicastero di Via Veneto che a questo punto dovrà valutare la proposta dell’ente, destinata in seguito a diventare vincolante per il cane a sei zampe in base a quanto previsto dal decreto gas (vale a dire il decreto legislativo 130 del 2010). «Il piano proposto – spiega il ministero – riguarda la realizzazione di oltre 4 miliardi di metri cubi di stoccaggi incrementali che vanno ad aggiungersi ai circa 14 miliardi di metri cubi oggi disponibili per il sistema gas attraverso dieci progetti, a cui potranno partecipare, quali investitori, i clienti industriali, le piccole e medie imprese e i clienti termoelettrici». Al ministero dello Sviluppo Economico sono pervenute oltre 270 richieste non vincolanti di partecipazione «da parte di importanti gruppi industriali, di imprese caratterizzate da elevati consumi di gas (acciaierie, cartiere, ceramiche), di vari consorzi e aggregazioni di piccole e medie imprese, nonché dai principali produttori di energia elettrica tramite impianti alimentati a gas». Dopo l’accettazione del piano, questi stessi soggetti dovranno attestare il possesso dei requisiti previsti dal decreto legislativo per partecipare alle procedure concorsuali di assegnazione della nuova capacità di stoccaggio. «In virtù di questa assegnazione – sottolinea il ministero dello Sviluppo economico – sarà possibile consentire fin da subito un miglioramento delle condizioni di fornitura del gas, dando un’opportunità per il miglioramento della loro competitività sul mercato». Intanto, la strategia dell’azienda allarga il suo raggio di azione, includendo una meta finora mai raggiunta. L’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, ha infatti incontrato ieri a Beirut il presidente libanese Michel Suleiman. Scopo dell’incontro, discutere di possibili aree di cooperazione per lo sviluppo del settore del gas naturale e del settore elettrico nel Paese mediorientale. Una mossa a sorpresa, di cui ha dato notizia ieri la stessa società in un comunicato

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