AS ROMA IN VENDITA

Partirà poco prima della fine del mese la procedura di vendita dell’As Roma. Non ci sarà un bando pubblico, ma un memorandum informativo che il consulente finanziario di compagnia Italpetroli, Rothschild, invierà ai gruppi che in queste settimane hanno manifestato interesse all’acquisto della squadra di calcio. Come spesso è accaduto anche negli ultimi anni, molte manifestazioni d’interesse ufficiose non sono basate su un reale interesse o sulla capacità finanziaria a sostenere l’acquisto della Magica.

Partirà poco prima della fine del mese la procedura di vendita dell’As Roma. Non ci sarà un bando pubblico, ma un memorandum informativo che il consulente finanziario di compagnia Italpetroli, Rothschild, invierà ai gruppi che in queste settimane hanno manifestato interesse all’acquisto della squadra di calcio. Come spesso è accaduto anche negli ultimi anni, molte manifestazioni d’interesse ufficiose non sono basate su un reale interesse o sulla capacità finanziaria a sostenere l’acquisto della Magica.

Il primo gruppo a manifestare interesse all’acquisto della Roma è la famiglia Angelucci, a capo di un gruppo che opera nella sanità privata, negli immobili, possiede i quotidiani Libero e Il Riformista ed era stato azionista della vecchia Unità quando Massimo D’Alema ne tentò la privatizzazione. Il capostipite, Tonino Angelucci, dal 2008 è deputato del Pdl, peraltro tra i più assentesisti secondo le statistiche di Montecitorio. Già azionisti dell’ex Capitalia, arricchitisi con la vendita delle azioni in occasione della fusione con Unicredit nel 2007, gli Angelucci hanno indicato ufficiosamente un prezzo inferiore ai 100 milioni per l’intera società di calcio. Un valore considerato un po’ basso da Unicredit, la banca azionista al 49% di Italpetroli che, in seguito al recente accordo per l’azzeramento dei debiti della famiglia Sensi, avrà la parola decisiva nella vendita del club.

Il secondo interessate di cui è trapelato il nome è Naguib Sawiris, l’imprenditore egiziano che con una controversa operazione nel 2005 ha acquisito dall’Enel il controllo del gruppo telefonico Wind, lo sponsor della Roma. Sawiris è molto indebitato e sta trattando la vendita di Wind a un gruppo russo. Ma l’egiziano è capace di colpi d’ala e, malgrado i debiti, potrebbe trovare le risorse per l’operazione

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