Internet sarà ovunque parola di Intel

Al tema dei dispositivi di nuova generazione – intelligenti e sempre connessi – ha dedicato un’ampia porzione dell’intervento che ha aperto la tre giorni dell’Intel Developer Forum 2010. Il Ceo della società californiana, Paul Otellini, non ha certo scordato di rimarcare le operazioni che porteranno all’acquisizione della divisione Wireless Solutions di Infineon e di McAfee (e al business dei modem via cavo di Texas Instruments), ma ha intrattenuto la platea convenuta a San Francisco parlando soprattutto di computing pervasivo e smart device, “sbilanciandosi” in una previsione da analista su questi ultimi.

Oggi sono circa 2,8 miliardi quelli attivi sul pianeta – ha detto il numero uno di Intel – e sono destinati a raddoppiare entro il 2014 perché non c’è dispositivo “stand alone” (pensato cioè per fare una sola funzione) che potrà incontrare la domanda crescente di computing pervasivo degli utenti. La Google Tv, di cui il colosso di Santa Clara è uno dei partner del progetto, ne è un esempio: sullo schermo ultra piatto del salotto si carica una pagina di Facebook e attraverso questa si va a visualizzare un programma televisivo o una clip video da condividere con i propri contatti. Il fenomeno hi-tech del momento, i tablet, sono un’altra faccia di questa stessa medaglia. Interagendo con il display tattile si può accedere a qualsiasi tipo di contenuto digitale ma anche “pilotare”, attraverso una connessione senza fili, un monitor secondario sfruttando la neonata tecnologia WiDi (wireless display). La novità in questione, basata su processori Atom e sistema operativo Windows 7, si chiama ExoPC e dovrebbe essere proposto ai produttori di hardware nelle prossime settimane.

Offrire uniformità e interoperabilità tra tutti i dispositivi collegati a Internet ovunque, in casa come in auto, in ufficio come in viaggio. Questa è la missione a cui si sta votando in parole povere Intel, partendo ovviamente da quello che la società da meglio fare, e cioè i microchip. Che sia un computer, uno smartphone o una Tv lo “scatolotto” da cui pescare elevate capacità di elaborazione ed intelligenza è relativo perché le persone, ha detto Otellini, “sceglieranno il dispositivo che offre la migliore esperienza per uno specifico utilizzo previsto, senza privilegiarne uno in particolare”. Tanto per fare un esempio, il vecchio “set top box” oggi si è trasformato in un apparato, come il Logitech Revue, che fa viaggiare dalla pc al televisore e viceversa i contenuti digitali preferiti dall’utente, che abilita la connettività in banda larga alla Rete, che permette di accedere alla programmazione televisiva digitale. Dentro questi device intelligenti, il CuboVision di Telecom Italia è uno di questi, c’è la tecnologia di Intel e ci sono i suoi processori Atom “system on a chip” (serie CE4200) di seconda generazione

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