Acer Compra Olidata?

Acer entra in Olidata. E il (piccolo) mondo dei personal computer targati Italia cambia volto. Il gigante taiwanese, tramite la filiale europea, ha già acquistato, infatti, da Poseidone, che deteneva il 37,17% il Olidata, il 29,9 per cento dell’azienda di Cesena, principale produttore italiano di pc, per un totale di 2,54 milioni di euro. Il contratto definitivo è stato stipulato entro il 12 agosto prossimo.

Adesso è il momento di rilevarla del tutto.

Con questa operazione Acer continua la sua campagna acquisti, dopo le acqusizioni di Packard Bell e Gateway, e punta di nuovo su un local Oem, con una strategia che punta a togliere ossigeno ai concorrenti e alle altre super potenze dell’industria di Pc. Soprattutto in Europa dove la taiwanese è al secondo posto a un’incollatura da Hp (22,08% di market share contro il 22,01%) e prima di Dell, con vendite doppie rispetto alla società texana. E, in Italia, Acer è ancora più forte: sopravanza Hp e Asus, la casa che ha acceso la rivoluzione dei netbook.

Olidata invece si inserisce alla voce other, gli altri produttori, che, sommati insieme, vedono un calo delle vendite costante. Case come Olidata e i local Oem, infatti, sono in generale ancora legati al vecchio modello di business dei desktop, i pc fissi che però stanno affrontando un inesorabile declino, soppianti dai portatili, dai netbook che tanto successo riscuotano in casa e in azienda. E che dire de l successo dei pc bonsai? Il mondo dei pc è mobile e questo cambia le regole del gioco e i paradigmi industriali perché per realizzare un notebook occorrono investimenti rilevanti e una notevole capacità industriale mentre per costruire un personal computer fisso sono richieste risorse finanziarie, produttive e industriali. L’assemblaggio di un pc con componenti standard (scheda madre, hard disk, alimentatore e unità ottiche) è semplice; tutt’altra cosa è progettare e produrre un oggetto complesso come un notebook. Il mondo dei pc portatili è appannaggio delle superpotenze dell’elettronica, delle Acer, appunto, delle Lenovo e delle Asus. Ma anche di nuovi attori come Samsung, un gigante dell’elettronica, un nano nei pc che però sta crescendo e nel nostro paese ha messo a segno risultati senza precedenti.

E, per garantirsi un futuro, Olidata ha deciso di puntare le sue carte sui notebook in tutte le declinazioni. Di recente, ha varato il progetto Altro, lanciando un pc portatile di fascia alta, con design d’effetto, e un nuovo brand, U Leader Design, che mira a realizzare una sorta di “multinazionale virtuale” composta dall’aggregazione di produttori locali, cioè tutti quelli che rientrano alla voce Other (cioè “altro” per l’appunto) nelle classifica di vendita. Si tratta dei Local Oem, finora specializzati in desktop che, presi singolarmente, non dispongono di risorse sufficienti per competere, anche su scala regionale, nel mercato dei pc portatili, ma il cui peso è comunque significativo nel complesso. Olidata mirava così fare massa critica e aumentare le chance di competizione con le major dell’informatica ma ora l’ingresso di Acer cambia le carte in tavola e rischia di modificare la geografia italiana del pc.

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