Tablet minacceranno i Notebook?

Il successo dei device a tavoletta, iPad in testa, avrà impatti significativi sull’intera industria dei computer. E per una ragione molto semplice: perché tocca da vicino anche un’altra categoria di dispositivi mobili di assoluto gradimento presso il grande pubblico, vale a dire i netbook. Le stime di vendita per i pc bonsai confermano come il picco di massima popolarità sia stato però già toccato e come, nel medio termine, questo segmento andrà via via a ridimensionarsi in relazione all’ulteriore sviluppo del computing in mobilità.

Se, come ha dichiarato il Ceo di Qualcomm (la società che produce i chip Snapdragon per smartphone) Paul Jacobs, i tablet hanno già ucciso i netbook è comunque ancora tutto da vedere. Certo è che per il ruolo di device multimediale “sempre connesso e da portarsi ovunque” i netbook non sono più l’unica (e prima) scelta e lo dice il mercato. Nell’ultimo trimestre del 2009, secondo Gartner, i produttori spedirono sul mercato 10,5 milioni di unità; nei primi tre mesi di quest’anno si è scesi a quota 9,7 milioni e da aprile a giungo a 8,4 milioni. La tendenza al ribasso per i prossimi mesi, dicono gli analisti, difficilmente conoscerà un’inversione, anche perché praticamente tutti i pc vendor sono impegnati, quasi in modo ossessivo, ad estrarre dal cilindro un “clone” dell’iPad da portare quanto prima sul mercato.

Un recente studio di Informa Telecoms & Media afferma per contro che di smartpad – neologismo coniato per etichettare gli iPad e i suoi simili – se ne venderanno circa 50 milioni di unità nel 2012, cinque volte tanti quelli stimati più che ottimisticamente per quest’anno. Gli ebook reader “monofunzione”, invece, toccheranno quota 14 milioni nel 2013 ma già l’anno successivo potrebbero subire un calo di domanda vicino al 10%. Quanto ai netbook, la prevista frenata alla curva di crescita, secondo Idc, ne limiterà la domanda mondiale a 45,6 milioni di pezzi nel 2011 e a 60 milioni nel 2013. E ancora: nel 2015, quando i tablet (la stima è di Forrester Research) copriranno ben il 23% delle vendite complessive di pc mobili negli Usa, la quota dei computer bonsai scenderà al 17%. Dati che da soli, se saranno confermati, spiegherebbero perché netbook e lettori di libri elettronici “stand alone” (come il Kindle di Amazon prima versione per intenderci) incontreranno presto un po’ di difficoltà. La scelta dei consumatori potrebbe in altre parole cadere su terminali multifunzionali da comandare con le dita, capaci di essere al tempo stesso apparecchi multimediali, Internet device e telefoni intelligenti. Il resto lo fa, spesso, il prezzo di listino di questi prodotti.

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