Twitter sale sul podio

Negli ultimi anni tre social network si sono contesi i vertici delle classifiche globali: Facebook, MySpace e Windows Live Profile. Con rapide ascese e lenti declini. Adesso entra nei giochi un quarto pretendente, Twitter, il servizio per scrivere brevi messaggi con i microblog. E ad agosto ha dimostrato di aver allungato il passo: ha superato MySpace per utenti unici connessi in un mese, con un aumento del 76% rispetto all’anno precedente. A rivelarlo è la società d’analisi ComScore.

Il pubblico online decide il successo su scala globale attraverso la partecipazione. Ma può migrare anche da una rete sociale all’altra. Intanto Facebook continua a macinare record. Resta in cima con 600 milioni di persone che si sono connesse ad agosto e una platea di mezzo miliardo di utenti. Se fosse una nazione, sarebbe la terza al mondo. E progetta di espandersi in Brasile e India, due frontiere dove avanza sui rivali locali. In particolare, a New Delhi gareggia in un testa a testa con Orkut, il social network progettato da Google. Ma guadagna terreno.

Nella classifica globale di ComScore, invece, Windows Live Profile è in seconda posizione: si tratta di una piattaforma che include blog, spazi per la condivisione di immagini, servizi di posta elettronica. Ha raggiunto 140 milioni di visitatori.

Al terzo posto è salito Twitter: come Facebook e MySpace, è stato fondato da ragazzi con meno di trent’anni. Che hanno intuito l’evoluzione delle piattaforme online. Twitter ha puntato soprattutto sul testo: permette di scrivere messaggi non superiori alle 140 lettere, meno di un sms. È un limite che spinge gli utenti a un’estrema capacità di sintesi. E ha semplificato le comunicazioni all’essenziale, con poche parole e link. Negli Stati Uniti è decollato a partire dalla Silicon Valley. E ha conquistato la ribalta globale dopo le proteste degli studenti in Iran: è stato utilizzato per diffondere i messaggi sulle manifestazioni di Teheran.

Nel frattempo è diventato uno strumento di comunicazione per politici, star, scrittori. Anche il Dalai Lama ha aperto un profilo sul microblog. MySpace, invece, affronta un declino. È stato il primo social network a raggiungere una dimensione globale, acquistato dal magnate australiano Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari. Poi, però, ha rallentato l’avanzata in seguito all’ascesa di Facebook. Ha puntato da subito sulla musica (consente di ascoltare canzoni in streaming) e per cantautori e band è diventato un punto di riferimento. Ma non è riuscito a seguire il passo di Facebook

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