Microsoft fa causa a Motorola

Ancora un’azione legale, l’ennesima, agita il mondo dei telefonini. E questa volta l’affondo è a firma di quella Microsoft che, nell’arena degli smartphone, ha perso sensibilmente terreno negli ultimi due anni a favore di Research Motion, Apple e Google. Ed è proprio nei confronti di un produttore che ha sposato in toto la piattaforma mobile di Mountain View, e cioè Motorola, che il gigante di Redmond ha aperto venerdi primo ottobre un’istanza presso la Corte Distrettuale di Washington per la presunta violazione di nove brevetti.

L’indice dell’accusa è puntato contro il sistema operativo Android, che Motorola ha installato in buona parte dei suoi nuovi modelli di punta e in particolare nel Droid 2, telefonino touch che ha riscosso ottimi risultati di vendita negli Usa.

I capi di imputazione riguardano alcune delle funzionalità chiave di uno smartphone, vedi la sincronizzazione delle e-mail, il calendario e la rubrica dei contatti, e le applicazioni di servizio che gestiscono la visualizzazione a display delle variazioni di potenza del segnale di ricezione e dell’autonomia residua delle batterie. Non c’è di mezzo ovviamente la tecnologia touch, oggetto invece di feroce disputa fra Htc e Apple e in misura minore fra la stessa Apple e Nokia, ma evidentemente i legali di Microsoft hanno visto nei comportamenti di Motorola elementi tali da giustificare l’azione in carta bollata.

Al di là delle dichiarazioni di prassi dei legali della società, ciò che appare evidente è il fatto che, dietro l’attacco a Motorola – fra i produttori che hanno abbandonato la piattaforma Windows Mobile – ci sarebbe la ferma intenzione, più volta espressa da parte di Microsoft, di vedersi riconosciuta in soldoni la componente di proprietà intellettuale relativa alle proprie tecnologie. In poche parole a Redmond non tollerano che i produttori possano adottare la piattaforma software di Google senza pagare un cent per la licenza d’uso – Android è reso disponibile “free” attraverso la licenza Apache 2.0 – ed ecco che alcune aziende ieri legatissime a Windows e oggi filo-Android, come per l’appunto Motorola, entrano “di diritto” nel mirino degli avvocati. Insomma un nuovo filone della sempre più calda sfida legale che agita l’industria mobile e il tutto nell’imminenza del lancio ufficiale, previsto per l’11 ottobre, di Windows Phone 7.

2 pensieri su “Microsoft fa causa a Motorola

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