Per gli analisti IPAD è solo un altro gudget

E se l’iPad non stesse cannibalizzando alcun mercato pc? «Finora la maggior parte delle vendite di iPad (90 per cento del totale) sembrano incrementare il parco di dispositivi elettronici presenti in casa, piuttosto che seguire uno schema di scelta o sostituzione rispetto a un altro device». Così Stephen Baker, vice presidente in Npd, la società di analisti che si è preoccupata di eseguire lo studio “iPad Owner Survery”. Il report mira a identificare l’impatto che la tavoletta di Apple ha avuto nell’industria dei computer, per capire quali siano le tendenze finora mostrate nelle scelte degli acquirenti. Secondo il documento, solo il 13 per cento dei possessori del tablet lo ha acquistato al posto di un pc, mentre il 24 per cento lo ha scelto invece di un e-book reader.

Balza all’occhio, ma non stupisce più di tanto, che circa la metà (48%) dei possessori di iPad abbia anche un Mac. Addirittura, nei primi due mesi di commercializzazione, a scegliere il tablet era per il 50% già utente della Mela morsicata, mentre ora la proporzione prevede che il 53 per cento di possessori abbia un pc con Windows. Comunque sia, l’iPad rappresenta già un fenomeno a se stante: basta considerare che nelle case i Mac sono diffusi con punte dell’11 per cento, mentre i sistemi Windows non scendono sotto al 75%.

A confermare l’affiliazione che solo Apple può vantare per i suoi prodotti, si consideri che il 38 per cento dei possessori di iPad ha anche un iPhone. Gli utenti della prim’ora «seguono i tradizionali criteri di scelta per l’elettronica di consumo: la acquistano solo perché la desiderano, non perché ne hanno realmente bisogno», dice sempre Baker. Che, estraendo la sua sfera di cristallo, sostiene come non appena «Apple aumenterà la distribuzione dell’iPad, e quindi di conseguenza crescerà l’interesse dei consumatori, gli utenti del tablet diventeranno lo specchio degli acquirenti di tecnologia».

Un’analisi che porta a sostenere come i dispositivi che hanno un profilo di utilizzo simile all’iPad «come per esempio notebook, netbook ed e-reader saranno sempre più sotto pressione» da parte del tablet di Apple. Vale a dire che l’eventuale sfida è procrastinata a data da destinarsi, dando per scontato che un confronto tra iPad e computer si verifichi. Più probabile che tutto sia spostato su un altro fronte: quello, appunto, dei tablet. Sì, perché che la “tavoletta magica”, così come l’ha definita Steve Jobs, abbia creato un mercato è fuor di dubbio. Che questa industria stia progressivamente espandendosi è sotto gli occhi di tutti: BlackBerry, Samsung, ViewSonic, Toshiba, HP, LG, Acer, Asus e Motorola sono già pronti o stanno affilando le armi per rispondere all’iPad

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