Skype diventa business

Roma – L’impiego di Skype in ambito diverso da quello domestico e personale, cioè l’utilizzo business, è un’area in cui l’azienda è presente, ma dal punto di vista degli utilizzatori non è vista come una strada facile né percorribile con immediatezza.

Certamente è possibile scaricarsi il software e installarlo sulle workstation, ma non sempre ciò è fattibile in maniera intuitiva a causa degli scenari più diversi per quanto concerne le architetture di rete enterprise: firewall, policy di rete, restrizioni e controlli non rendono la vita facile anche al client più “intelligente”. Per di più, un’installazione indiscriminata e incontrollata sfugge a qualsiasi piano di distribuzione delle risorse radicato a livello centrale.

Uno dei numerosi terminali telefonici Avaya per uso business Uno dei numerosi terminali telefonici Avaya per uso business 

Senza contare che il metodo di funzionamento di Skype sfugge alla maggior parte dei sistemisti, degli implementatori e dei CTO “tradizionali”, che sanno benissimo come interagire con le tecnologie telefoniche tradizionali, ISDN o VoIP ma non con Skype, benché quest’ultima si stia preparando già da tempo a rendersi per certi versi “compatibile” con i sistemi VoIP “ordinari”.

Questo scenario è ben noto a Skype e proprio per questo, mercoledì scorso ha stretto un accordo con Avaya, un produttore di sistemi telefonici centralizzati a indirizzo corporate, il cui nome probabilmente è già noto anche ai CTO più tradizionalisti.

L’accordo, inizialmente, prevede che il costruttore integri i servizi business di Skype nel proprio portafoglio di prodotti che commercializza negli Stati Uniti. A partire da questo mese, dunque, le aziende statunitensi che al proprio interno dispongono di un sistema telefonico basato su IP (e sono la maggior parte) potranno aggiornarsi all’impiego di Skype utilizzando Skype Connect.

Successivamente, per l’esattezza nella seconda metà del prossimo anno, l’accordo prevede che i sistemi telefonici integreranno anche l’instant messaging di Skype, nonché la videochiamata e uno strumento specifico che permette di sapere se un determinato utente è online.

È parere comune di entrambe le aziende che l’introduzione di Skype offra al personale di vendita e assistenza un notevole supporto: oltre al risparmio sulle bollette, i clienti potrebbero rivolgersi al personale delle aziende gratuitamente, a partire dalla propria utenza Skype personale.

Sono previsti strumenti “di marketing”, quali ad esempio un pulsante da inserire nel sito aziendale, grazie al quale clienti consolidati e potenziali potranno facilmente contattare le aziende.

L’aggiunta di Skype a un sistema telefonico Avaya non sarà gratuita. Tuttavia, il risparmio sui costi delle telecomunicazioni, stando alle dichiarazioni, ripagherà il maggior esborso iniziale in pochissimo tempo.

Non resta che attendere il propagarsi dell’iniziativa anche agli altri paesi, nella speranza che la sua adozione sia vista più come volontà di non eludere un contatto diretto tra azienda e cliente che esclusivamente un modo per risparmiare: alcuni segnali in questa direzione, da parte di aziende mainstream come Telecom Italia ci sono stati. Occorrerà solo vedere se manterranno tale direzione.

 www.nbtimes.it

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