La Cina non è più il futuro è già il presente

Pechino negli ultimi dieci anni ha rilanciato gli studi sul calcolo ad alte prestazioni, come mostra la lista dei “Top 100” pubblicata dall’Accademia delle scienze di Pechino due settimane fa. A partire da tre strutture chiave nella ricerca per l’informatica avanzata. Tianhe-1a, infatti, è installato nel centro nazionale per supercomputer della città portuale di Tianjin, a poche ore di automobile dalla capitale. Ha un’architettura ibrida con 14mila chip Intel e 7mila microprocessori grafici di Nvidia. E rivela i progressi cinesi per lo sviluppo di tecnologie nei confini nazionali.

A progettare le connessioni interne per gestire la potenza di calcolo è stata la National university of defense technology: è un sistema ad alta velocità bidirezionale, chiamato “Arch”, che arriva a 160 Gigabyte per secondo. E supera lo standard internazionale di InfiniBand utilizzato per altri megacervelloni. Inoltre, le prossime generazioni di Tianhe-1A saranno disegnate per utilizzare il processore Godson (o “Dragon chip”), affidato alla collaborazione tra uno spinoff dell’Accademia delle scienze di Pechino e il colosso StMicroelectronics. Anche il terzo megacervellone nella lista “Top 500”, “Nebulae”, viene dalla Cina.

È ospitato nel centro nazionale per supercomputer a Shenzhen, capitale economica della Cina meridionale e terreno fertile per l’innovazione hitech. Negli anni Ottanta è stata tra le prime zone a sperimentare l’economia di mercato ed è la sede di Tencent, la società che ha lanciato l’impero online di QQ, una sorta di Facebook locale decollato a partire da un servizio di instant messaging e diventato nel tempo piattaforma per social network, blog, sistemi di pagamento elettronico, videogame, servizio di cloud computing. È a Shenzhen che ha mosso i primi passi la Dawning information industry, un’azienda che ha conquistato la principale fetta di mercato per i supercomputer in Cina. Terzo luogo chiave del calcolo ad alte prestazioni cinese è Shanghai, patria di “Magic Cube”.

Quindi, Oltre alla potenza economica La Cina è una potenza culturale e di sviluppo, il Mondo che vi piaccia o no si è spostato ad Oriente, gli Imperi Europei e USA devono lasciar il posto alla Cina.

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