Amazon apre in Italia

Potrebbe sbarcare in Italia dalla prossima settimana Amazon, colosso dell’e-commerce che continua ad incrementare i suoi ricavi. L’e-commerce cresce a tassi decisamente superiori a quelli del commercio sui canali tradizionali. E proprio l’editoria, con l’arrivo dei primi e-book in italiano, è uno dei settori più in movimento. Il lancio nel nostro Paese è stato reannunciato da una degna campagna pubblicitaria che promette: “Non è il solito pacco”.

Libri

Già campeggiano i grandi cartelloni pubblicitari del colosso dell’e-commerce a Roma (”Puntiamo sull’Italia”) e a Milano con uno stilizzato simbolo di Amazon. Alcuni siti come Bitmat e ilPost che annunciano a breve l’apertura del più grande sito di e-commerce nella penisola, progressivamente, per almeno otto categorie: libri, musica, dvd e videogiochi, software, orologi e giocattoli.

La nuova struttura di Amazon si appoggerebbe a sedi logistiche in Italia, Francia, Germania e Lussemburgo. Secondo il sito di Bitmat il primo ambito di penetrazione in Italia, in vista della diffusione dell’ebook che coinciderà con Natale, dovrebbero essere proprio i libri, anche se il colosso dell’e-commerce nel terzo trimestre del 2010 ha registrato una crescita dei ricavi passati dai 5,44 miliardi del corrispondente periodo del 2009 a 7,56 miliardi di dollari.

La fotografia del settore tracciata pochi giorni fa dall’Osservatorio promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano con la collaborazione di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano – vede per il 2010, dopo la frenata fatta registrare nel 2009, un salto per le vendite online del 14%, raggiungendo i 6,5 miliardi di euro. Aumentano, in maniera sostanzialmente analoga, le vendite di servizi e di prodotti e gli acquirenti online crescono di un milione di unità in un anno, diventando circa 8 milioni.

In ambitro e-commerce, è positivo il confronto con gli altri Paesi: il mercato italiano è infatti circa doppio rispetto a quello inglese e statunitense, superiore a quello tedesco e in linea con quello francese. L’Italia però resta ancora indietro a livello complessivo: quest’anno gli acquisti on line supereranno la soglia dell’1% del totale (nel Regno Unito sono il 10%, in Germania il 7%, in Francia il 5%).

Ed è proprio l’editoria uno dei settori più in movimento. Internet Bookshop Italia, ad esempio, prevede di chiudere il 2010 con una crescita del 18% salendo così a quota 53 milioni di euro di fatturato. Anche Libraccio.it, sbarcato online grazie alla partnership con Ibs, chiude l’anno a quota 6 milioni di euro con un raddoppio del fatturato rispetto al 2009.

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