De Tommaso interessata a Termini Imerese

PALERMO – Termini Imerese continuerà a produrre auto, quelle di Gian Mario Rossignolo, patron della «De Tomaso». È l’ipotesi a cui stanno lavorando gli uffici del ministero dello Sviluppo economico. Ad annunciarlo è il ministro Paolo Romani. «La proposta di Rossignolo, di cui abbiamo parlato anche con il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, ci sembra la più consona alla tipologia dello stabilimento e dell’occupazione. Ed è anche una soluzione ragionevole», dice.

Gian Mario Rossignolo, patron della «De Tomaso»

Gian Mario Rossignolo, patron della «De Tomaso»

QUANDO E COME – Un progetto, quello di Rossignolo, che potrebbe partire anche prima del dicembre 2011, data in cui è prevista l’uscita della Fiat e che dovrebbe prevedere la produzione di macchine di lusso senza alcun esubero tra i lavoratori. La produzione sarà la stessa, ma i volumi saranno diversi. «Rossignolo ci è sembrato entusiasta. Il suo progetto industriale sta in piedi e lo verificheremo», prosegue. E la stessa Fiat «si è dimostrata collaborativa e darà una mano», continua ancora Romani. Gli uffici del ministero ed Invitalia stanno già lavorando insieme a Rossignolo su questo progetto industriale.

GIA’ RILEVATI MACCHINARI PINFARINA – A gennaio Rossignolo si era accordato con Pininfarina per l’acquisto di tutti i macchinari della sede di Grugliasco, dando così vita al progetto industriale per rilanciare il marchio De Tomaso, che prevede la presentazione della prima «concept car» al salone di Ginevra 2011 e un futuro regime produttivo di 8.000 vetture nei 3 modelli previsti: 3.000 crossover, 3.000 berline di lusso e 2.000 coupè. De Tomaso si fece carico anche dei 900 dipendenti della sede piemontese, mentre lo stabilimento e la galleria del vento erano stati acquistati dalla regione Piemonte e dati in affitti a Rossignolo.

LA FIOM – «Le parole del ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, sulla proposta dell’imprenditore Rossignolo aprono spazi più concreti sulle prospettive dello stabilimento Fiat di Termini Imerese», dice il segretario della Fiom siciliana, Giovanna Marano, commentando le dichiarazioni del ministro a conclusione dell’incontro con i sindacati.

www.corriere.it

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