Microsoft deve svegliarsi

Novembre favorevole a Google e Apple per quanto riguarda i browser Web. Stando infatti alle rilevazioni della società specializzata Net Applications, Chrome e Safari hanno guadagnato qualche punto percentuale in classifica a danno di Firefox e Opera, gli altri due programmi di navigazione alternativi a Internet Explorer. Il browser di Mountain View è ora sopra il 9%, rispetto al 5,2% di inizio anno, e conferma la sua crescente popolarità fra gli utenti mentre quello di Mozilla (che ha annunciato di recente come gli utenti aderanti al programma Test Pilot sono arrivati a un milione) è in costante, seppur modesta, flessione e alla fine del mese scorso si è attestato al 22,7 per cento.

Identico iter lo sta seguendo, da molto più tempo, il programma di Microsoft, piombato a un complessivo 58,44 per cento: La versione 6, la più diffusa di sempre, oggi è utilizzata ancora solo dal 14,6% degli internauti del pianeta. In Cina, invece, Explorer6 è ancora il browser più amato e vanta una penetrazione del 45,6 per cento.

Per entrambi (Firefox ed Explorer) si attende un’inversione di tendenza quando verranno rilasciate pubblicamente le nuove versioni, e cioè Firefox 4 ed Explorer 9 (atteso per il 2011), mentre per Apple Safari i primi 11 mesi del 2010 hanno significato un salto in avanti di un punto, dal 4,5% di gennaio all’attuale 5,5%. Chi non ne vuole sapere del browser di Microsoft, questa la chiave di lettura che emerge dalle statistiche di cui sopra, guarda oggi con più favore a Chrome e meno a Firefox, premiando di fatto gli ultimi aggiornamenti (nonché la velocità) apportati al software da Google. Quanto a Explorer con la release 8 i documenti in pdf si leggono nel browser.

Tornando a Google e alle sue velleità di diventare presto la prima rivale di Microsoft anche in questo campo, c’è da registrare l’avvenuto rilascio di Chrome 8, ennesima “major release” del browser della società californiana, lanciato sul mercato nel settembre del 2008. L’ottava edizione si presenta con alcune novità di sostanza fra le quali spicca il supporto al catalogo di Web Application che la casa di Mountain View dovrebbe rendere disponibile nei prossimi mesi (garantendo piena compatibilità con il futuro sistema operativo Chrome Os) e un plug-in integrato per la visualizzazione dei documenti in formato Pdf direttamente dal browser.

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