Apple saluta Nvidia: nuovi PC in collaborazione con Intel?

Dal 2011 si cambia, per lo meno nei modelli di fascia bassa con schermo inferiore o uguale a 13 pollici. Apple, stando a quanto riportato da un sito hi-tech assai autorevole negli Usa come Cnet citando fonti vicine alla società di Cupertino, avrebbe infatti deciso di rinunciare ai sistemi grafici di Nvidia – attualmente integrati in tutte o quasi le famiglie di MacBook, compresi gli ultrasottili Air – per i suoi futuri computer portatili dando spazio alla nuova generazione di processori “Sandy Bridge” di Intel. Processori la cui valenza è quella di integrare sulla stessa fettina di silicio anche il sottosistema grafico e di assicurare, almeno sulla carta, prestazioni grafiche in ambiente Mac Os X all’altezza dei prodotti della rivale, offrendo il non certo trascurabile vantaggio di un migliore rapporto prezzo-prestazioni.

Una presunta transizione che era nell’aria e che si concretizzerà, su alcuni selezionati prodotti, nel 2011 con l’adozione dei chip di nuova generazione della casa di Santa Clara, il cui debutto ufficiale è previsto in occasione del Ces di Las Vegas di inizio gennaio. La possibile messa al bando totale o quasi di Nvidia e delle sue schede GeForce avrebbe inevitabilmente un secondo effetto, non meno importante: quello di spalancare le porte dei MacBook anche ad Amd, che porterebbe a bordo dei portatili professionali da 15 e 17 pollici della Mela le sue Gpu Radeon Hd 6000M (ex Ati) in alternativa a quelle, per l’appunto, di Nvidia. Per Intel, ormai da tempo fornitore consolidato di Apple in campo notebook (oggi sui MacBook lavorano i processori “Core i” e Core 2 Duo), la notizia è naturalmente di quelle che fanno molto piacere. Anzi. L’adozione di Sandy Bridge, nei popolari MacBook è vista dagli analisti come un traguardo molto rilevante per l’immagine tecnologica del gigante californiano da quando, nel 2005, i vertici di Apple decisero di optare per i chips PowerPC di Ibm-Motorola. La decisione maturata a Cupertino, invece, trova fondamento sia in motivazioni di natura strettamente tecnologica (vedi il supporto garantito dai nuovi processori Intel al framework software OpenCL che assicura maggiore velocità di elaborazione, rispetto alla classiche Cpu, per alcune applicazioni multimediali) sia in ragioni di carattere più “politico”.

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