Incredibile: in arrivo l’auto di Apple

Il Ceo di Ford Alan Mulally presenta a Las Vegas la Focus elettrica
10 gennaio 2011

Il futuro dell’automobile è nell’elettronica, ma non nei dispositivi che già affollano plance e cofani, bensì nei suoi clienti. Nelle stanze dei bottoni della case, gli esperti di marketing pensano infatti che la prima clientela destinata comprare le auto elettriche sarà la generazione “digitale”, per la quale ricaricare la consolle di gioco o lo smartphone è un modo di vivere ed è quindi pronta a fare lo stesso con la propria automobile. Per questo, tra telefonini e infotainment, all’International Consumer Electronics Show di Las Vegas sono andati ufficialmente in scena Audi, Ford, General Motors e Toyota.

E lo hanno fatto non solo per presentare le novità in tema di infotainment e connettività all’interno dei loro prodotti, ma soprattutto per mostrare la loro visione dell’automobile, in particolare quella che si ricarica.
La presenza dell’auto elettrica al Ces, al consumer electronic show, tempio della tecnologia, è il simbolo massimo di un cambiamento in atto di vasta portata: l’automobile a ioni di litio non appartiene più solo al vecchio mondo meccanico, ma fanno parte di quel pianeta di silicio e software che ha trasformato il mondo negli ultimi anni del secolo scorso così come fecero deceni prima bielle e pistoni.

Così Gm ha presentato le ultime evoluzioni del suo sistema infotelematico OnStar e la ricarica a induzione per telefonini della quale nel 2012 sarà equipaggiata la Chevrolet Volt grazie a un investimento di 5 milioni di dollari, per una tecnologia che domani sarà applicata per la ricarica di tutte le auto elettriche e plug-in come la Volt. Toyota risponde con il suo sistema multimediale Entune, ricordando di essere il leader dell’elettrificazione dell’auto in vista della presentazione della Prius monovolume all’imminente Salone di Detroit.

Presenza ai massimi livelli per le altre due case presenti. Rupert Stadler, Ceo di Audi, ha portato al Ces il nuovo Mmi sviluppato con Nvidia e tre e-tron: la Spyder ibrida diesel plug-in con la quale ha fatto irruzione sul palco, la R8 elettrica e la A1 elettrica ad autonomia estesa grazie a un piccolo motore Wankel. Tre tipologie di automobile ricaricabile già viste e promesse per il futuro prossimo, date finalmente in assaggio a un pubblico profano di ruote e motori, ma avvezzo a tutto quello che ha elettroni in corpo.

Alla sua terza partecipazione è Alan Mulally, Ceo di Ford che a Las Vegas ha mostrato in anticipo sul debutto a Detroit la Focus Bev elettrica con sistema di gestione della ricarica sviluppato insieme a Microsoft, partner anche per Sync. Ford ha una strategia di elettrificazione fino al 2013 che prevede altri 4 modelli: il commerciale Transit Connect elettrico, un’ibrida e le C-Max ibrida e ibrida plug-in. Quest’ultime saranno costruite insieme alla Focus Bev nel nuovo stabilimento di Wayne dove sono stati investiti 550 milioni di dollari. Nel 2011 sarà il turno della berlina, nel 2012 dei monovolume elettrificati per il mercato americano mentre per quello europeo ci penserà l’impianto di Valencia nel 2013 per un investimento di 27 milioni di euro sui 300 totali spesi nello stabilimento spagnolo per il programma della piattaforma C globale.

Insomma al Ces è andata in scena la convergenza tra il mondo dell’auto, abituato al “move the metal”, e quello del silicio.
La case cercano di intercettare la clientela più avanzata per costruire il mercato dell’auto del futuro, guadagnando primati di immagine, ma anche cercando di colonizzare un mondo dal quale potrebbe venire qualche minaccia. La chiave dell’auto elettrica infatti è la batteria al litio, campo nel quale i giganti dell’elettronica di consumo sono partiti in netto anticipo. Ma le varie Lg, Nec, Panasonic, Samsung, Sanyo e Toshiba, alle quali i costruttori si sono già rivolti, un giorno potrebbero pensare di fare tutto da sole.

Dispongono della tecnologia di base proporre veicoli elettrici e nel mondo dell’elettronica ci sono brand in grado di imporre must e tendenze come Apple, abile creatrice di hype.
Un’ipotetica iCar con la mela sul cofano, pronta a diventare uno status symbol hi-tech come l’iPad o l’iPhone, potrebbe essere talmente “cool” da far dimenticare di colpo il prezzo e l’ansia d’autonomia dando una scossa alle gerarchie delle quattro ruote.

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