Mercato PC cresce ma sotto le aspettative…per colpa dei Tablet

Si chiude in attivo il bilancio 2010 per il settore dei personal computer, sia per quanto riguarda il quarto trimestre che per l’intero anno solare. I risultati non sono però, dicono gli analisti, così soddisfacenti come ci si aspettava e, soprattutto, mettono a nudo alcune zone d’ombra che potrebbero creare non pochi problemi ai produttori nel prossimo biennio. A cominciare dalla crescita “anomala” dei device a tavoletta, che come previsto stanno iniziando a cannibalizzare le vendite dei tradizionali pc, le cui consegne sono arrivate a sfiorare da ottobre a dicembre quota 100 milioni di unità.

Venendo ai dati, sia Idc che Gartner, le due più autorevoli società di ricerca del mondo It, hanno rilevato per gli ultimi tre mesi dell’anno un incremento in volumi su scala globale di circa il 3%, due punti percentuali in meno di quanto inizialmente previsto. Risultati quindi che gli analisti hanno bollato come deludenti, anche in relazione al buon andamento dei precedenti trimestri, e che si spiegherebbero anche con la grande popolarità presso gli utenti dai media tablet, iPad naturalmente in testa.

Le scelte acquisto di una parte dei consumatori è quindi mutata con l’avvento delle tavolette: c’è chi le ha viste come un’alternativa al pc portatile (tanto che la crescita di domanda di netbook ha subito una sensibile contrazione) e chi ha preferito spendere 500 euro o giù di lì per questo genere di device rinunciando alla sostituzione del “vecchio” pc. Due tendenze che, stando alle previsioni, si consolideranno nel corso dei prossimi dodici mesi mettendo di conseguenza i vendor di pc (tutti o quasi votati al business dei tablet) nella condizione di dover sapientemente equilibrare volumi di produzione e politiche di distribuzione per non pagare troppo dazio alla pressoché certa ulteriore erosione dei fatturati.

Tornando al consuntivo 2010, la fotografia che ha scattato Gartner parla di una domanda complessiva che nel quarto periodo è arrivata a quota 93,5 milioni di unità, di cui 32 milioni attribuibili all’area Emea (che ha segnato un salto in avanti delle vendite del 6,2%) e 19,1 milioni e negli Usa, che evidenziano invece una flessione (inferiore per altro alle stime) anno su anno del 6,6%. Per l’intero anno, il totale di computer finiti sul mercato è stato di 320,9 milioni, con un saldo positivo del 13,8% rispetto al 2009 (quando il bilancio di fine anno si chiuse in salita del 5,5%).

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