Strategie di Internazionalizzazione di Boglioli

La crisi dei mercati non ha risparmiato neanche gli abiti ben fatti di Boglioli che però, grazie al nuovo piano industriale, è pronto per tornare a crescere. Secondo le stime aziendali il 2010 verrà archiviato con un fatturato di 26 milioni di euro, in calo di circa il 10% rispetto ai 28,8 milioni del 2009, e un Ebitda pari al 10%, in flessione di 4 punti percentuali. “La riduzione dei fatturati è stata determinata dall’ondata di crisi che ci ha colpiti a cavallo tra il 2009 e il 2010” ha commentato Mario Boglioli, presidente dell’omonimo marchio. “Siamo comunque ottimisti per l’anno a venire. In base alla raccolta ordini realizzata fino ad oggi e che si concluderà a gennaio, infatti, possiamo già dire che nel 2011 torneremo all’incirca ai valori pre-crisi del 2009”.

Come previsto dal piano varato dall’amministratore delegato Roberto Falchi, a determinare la crescita dei ricavi saranno soprattutto i mercati internazionali, che rappresentano ora più del 50% delle vendite, Giappone e Nord Europa in testa. Nel Paese del Sol Levante, dove è stato recentemente stipulato un accordo di distribuzione con un partner locale, il brand darà anche il via al progetto corner. “A partire dal prossimo autunno, infatti, abbiamo in programma 4 opening in altrettanti department store, per arrivare poi a 7/8 unità entro l’estate 2012” ha precisato Boglioli.

Naturalmente, lo sviluppo retail andrà di pari passo con la brand extension: “L’abbigliamento uomo è ancora il nostro core-business, non per niente rappresenta circa il 90% delle vendite. Da un paio di stagioni però abbiamo introdotto una capsule collection dedicata alla donna. È un progetto nel quale crediamo molto, per questo abbiamo chiamato a far parte del team creativo il designer Michael Tapia” ha continuato Boglioli. Inoltre, a partire dalla prossima stagione invernale, l’offerta di capi spalla, pantaloni, maglie e camicie verrà arricchita anche dagli accessori, presentati per la prima volta in questa edizione di Pitti Uomo.

In Italia, in particolare, l’obiettivo sarà di raggiungere un centinaio di clienti tra i 300 che già distribuiscono l’abbigliamento. “Questo allargamento dell’offerta per noi è fondamentale, ma lo è soprattutto per il nostro impegno sul mercato giapponese, dove avremo presto dei corner. Gli accessori rappresentano infatti un completamento alla linea e sono indispensabili per dare un’immagine più completa dell’offerta” ha concluso Boglioli. In Nord Europa la nuova linea – 5 modelli caratterizzati da “dettagli maschili, riporti in pelle e cuciture dal sapore selleria” – sarà distribuita direttamente dallo showroom inaugurato nel mese di dicembre a Monaco di Baviera.

Mario Boglioli

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