Starbucks ed una tazza enorme di caffe!!!

 (Reuters)

 

 

(Reuters)MILANO – Da «Venti» a «Trenta». Starbucks, la maggiore catena al mondo di caffetterie introduce la tazza maxi: la «Trenta cup». Il bicchierone contiene 916 millilitri di caffè, e costa 50 centesimi in più rispetto alla tazza «Venti». Ma scatena già l’indignazione dei suoi detrattori: la quantità di liquidi che si assume con il beverone sarebbe superiore alla capacità media dello stomaco umano.

DOMANDA DI MERCATO – L’America è sempre più extra large. Che il Paese ingrassi se ne sono accorti tutti, non solo i medici, i sociologi, le assicurazioni, ma anche gli imprenditori. E soprattutto l’industria alimentare. Non solo hamburger, merendine e prodotti surgelati dunque; il lucroso business dell’Extra-Extra-Large è arrivato anche dentro Starbucks, il gigante del caffè. Martedì la catena americana ha lanciato in 14 stati una nuova taglia per le sue bevande per il tè, il caffè freddo e la limonata. Dal prossimo maggio esordirà in tutti i negozi degli Stati Uniti. Dopo «Tall» (354 ml), «Grande» (473 ml) e «Venti» (591 millilitri) è arrivata infatti la taglia «Trenta». La società con sede a Seattle ha spiegato di voler «rispondere semplicemente alla domanda dei suoi clienti che chiedono tazze per le bevande fredde più grandi». Quelle non zuccherate nel nuovo formato, comunica la società, avranno meno di 90 calorie, mentre quelle dolcificate meno di 230. Starbucks insegue insomma la linea già tracciata da McDonald’s, la maggiore catena al mondo di fast food, che nel suo menu offre frappè, frullati di frutta e bevande come il caffè espresso, il cappuccino e il latte macchiato anche nel formato XXL.

«DA DEFIBRILLATORE» – Tuttavia, c’è chi sostiene che la quantità di liquidi che si assume con il nuovo bicchiere «Trenta» sia superiore alla capacità media dello stomaco umano (900 millilitri). Come evidenzia la grafica pubblicata dal quotidiano canadese National Post. «Ingerire una dose di caffè di quasi un litro in una volta sola è «da defibrillatore», ironizza invece il sito internet Gizmodo. Appena qualche settimana fa Starbucks era già finita nel mirino dei tanti fan per la modifica al logo. Il nuovo look, rifatto per i primi 40 anni della società, ha E Starbucks scatenato in breve tempo l’indignazione dei clienti. Con commenti poco gentili su blog e forum. Il logo, che esordirà in marzo, salvo marcia indietro, mantiene infatti il colore verde e si limita a una sirena, la figura mitologica greca che attirava i marinai alla morte. Ha tolto dal marchio sia il nome sia la parola coffee.

IN ITALIA – Nel frattempo la compagnia americana ha annunciato di sbarcare presto anche in India, grazie ad un accordo commerciale con la Tata Coffee Ltd., un ramo della compagnia automobilistica Tata Group che possiede anche piantagioni di tè ed industrie di acciaio. Dall’anno dell’apertura della prima caffetteria a Seattle, nel 1971, Starbucks è presente in 50 Paesi con quasi diciassette mila punti vendita. Per il momento l’azienda non ha progetti per il nostro Paese sebbene da diversi anni centinaia di appassionati e frequentatori italiani in giro per il mondo, chiedano con raccolte firme e adesioni a blog e social network di arrivare finalmente anche nel nostro Paese.

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