Sony sfida Itunes

Preannunciato la scorsa estate all’Ifa di Berlino, arriva ufficialmente anche in Italia – oltre che in Francia, Germania e Spagna – il nuovo servizio di musica digitale targato Sony. Music Unlimited, già attivo da dicembre nel Regno Unito, è ospitato in Qriocity, la piattaforma che la multinazionale giapponese ha lanciato in autunno per offrire video e film on demand agli utenti dei suoi sistemi di home entertainment, dai televisori alla console di gioco.

Si tratta di un servizio “cloud based” che abilita, dietro il pagamento di un abbonamento mensile base di 3,99 euro (il pacchetto premium costa 9,99 euro al mese), l’accesso in modalità streaming a un catalogo di oltre sei milioni di brani. Per usufruirne occorre possedere un prodotto Sony dotato di connettività Internet.

L’annuncio è arrivato da Cannes, dove è in corso il Midem (l’evento kermesse dell’industria musicale), e a presentarlo è stato in persona Tim Shaaft, numero uno della divisione Networks Entertainment del colosso di Tokyo ed ex top manager di lungo corso di Apple. “Secondo le nostre analisi – questa la sua pubblica esternazione ai media – oltre l’85% dei consumatori non è ancora veramente coinvolto in quella che definiamo rivoluzione digitale e in Music Unlimited abbiamo tutte le major del disco e centinaia di etichette indipendenti. È un servizio globale e legale e il nostro obiettivo è quello di avere un catalogo enorme accessibile da ogni dispositivo, non solo Sony”. Di fatto una dichiarazione di guerra in piena regola ad Apple e al suo iTunes, con la differenza sostanziale che i brani non si scaricano e si riproducono off line ma si ascoltano direttamente da un device connesso alla Rete, in abbonamento e senza limite di numero. Oggi solo sui Tv Bravia, sui lettori Blu Ray, sui notebook Vaio e sulla Playstation 3, domani attraverso una molteplicità di apparecchi, a cominciare dagli smartphone con a bordo il sistema operativo Android di Google.

Sulla carta, i requisiti affinché questo servizio possa fare il botto ci sono tutti, anche se spicca il fatto che (almeno per il momento) Music Unlimited non è disponibile su larga scala per i cellulari di Sony Ericsson. La società, inoltre, dovrà superare anche un ostacolo non indifferente, quello rappresentato dalla diffidenza dei consumatori per ciò che concerne i servizi musicali alternativi al classico download (legale e non) di un singolo brano o di un singolo album. Il fatto che Nokia abbia interrotto il proprio Ovi Music Unlimited – servizio lanciato nel 2008 con il marchio “Comes with Music” che offriva agli utenti di selezionati telefonini del produttore la possibilità di scaricare gratuitamente per un anno musica protetta da Drm senza limiti – in 27 dei 33 Paesi in cui era stato reso disponibile, non può essere solo colpa delle presunte mancanze (di marketing) della casa finlandese. I partner dell’iniziativa di Nokia, del resto, sono praticamente gli stessi che hanno dato supporto a quella di Sony, e cioè le varie Universal Music Group, Emi Music e Warner Music Group.

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