Società quotate che rischiano di più per l’Egitto

Fra le società italiane quotate in Borsa, la più esposta alla crisi egiziana è Italcementi, che rischia un impatto negativo immediato sui conti del gruppo. Per le altre società, il rischio è invece di tipo “prospettico”, perché l’evoluzione della situazione politica potrebbe portare a una rivisitazione degli accordi esistenti, oppure potrebbero essere messe in discussione opere in corso di realizzazione, o per le quali le società italiane stanno partecipando a gare internazionali.

– Italcementi (5,905 euro): in Egitto il primo gruppo italiano del cemento realizza il 17% dei ricavi da noi previsti per il 2010 e ben il 30% dell’Ebitda previsto. Se azzerassimo il contributo delle attività egiziane, il bilancio di Italcementi si chiuderebbe in perdita. POCO INTERESSANTE, target 5,5 euro.

– IntesaSanpaolo (2,355 euro): la controllata Bank of Alexandria rappresenta solo l’1,3% dei ricavi del gruppo, il 2,8% degli utili netti e lo 0,6% degli impieghi complessivi. A livello di patrimonio, Bank of Alexandria rappresenta l’1,3% del tangible equity (patrimonio netto esclusi gli avviamenti) del gruppo. INTERESSANTE, target 2,85 euro.

– Edison (0,833 euro): opera nel giacimento di Abu Qir dove produce gas per 10mila barili di olio equivalente al giorno, pari a circa 80 milioni di Ebitda all’anno, che rappresenta il 6% dell’Ebitda totale del gruppo. MOLTO INTERESSANTE, target 1,2 euro.

– Eni (17,16 euro): il gruppo del Cane a sei zampe vanta una presenza storica in Egitto dove produce petrolio e gas per 230mila barili di olio equivalente al giorno, circa il 13% della produzione complessiva del gruppo, che si aggira attorno a 1,8 milioni di barili. A livello di Ebit, l’Egitto rappresenta il 10% del risultato di gruppo. INTERESSANTE, target 20 euro.

 – Saipem (35,77 euro): la società di servizi petroliferi opera nelle acque egiziane con due mezzi semisommergibili che realizzano ricavi annui per circa 200 milioni di dollari. Non ha al momento attività in corso sulla terraferma, ma sta partecipando a una gara per la realizzazione ad Alessandria di un impianto petrolchimico del valore di 2 miliardi di dollari. INTERESSANTE, target 44 euro.

– MaireTecnimont (3,465 euro): la società di impiantistica è impegnata nella costruzione di un impianto di polistirene ad Alessandria del valore di 350 milioni di euro, che sarà completato nel 2012. Inoltre sta partecipando a una gara per realizzare un impianto di fertilizzanti del valore di 300 milioni di euro. INTERESSANTE, 4 euro.

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