Giordania nuovo governo

Il Regno di Giordania, a partire da gennaio, è stato attraversato dalle proteste di piazza, particolarmente accese ogni venerdì, giorno della preghiera. Gli oppositori, fra cui è particolarmente attiva la Fratellanza Musulmana, di norma non hanno attaccato direttamente la figura del re Abdallah II, discendente diretto del Profeta, ma hanno appuntato le loro critiche sul suo primo ministro Samir Rifai e sulla regina Rania (di origine palestinese), accusata di spese eccessive. Sull’onda delle pressioni della piazza, il primo febbraio il re Abdallah ha sciolto il governo e ha sostituito il primo ministro Rifai con l’ex generale Marouf al-Bakhit. Il regno hashemita vive una profonda crisi economica e il malessere è generato dal fatto che un quarto della popolazione vive in condizioni di severa povertà e il tasso di disoccupazione è molto alto, specie tra i giovani. Motivo di permanente frizione e anche l’enorme presenza di rifugiati palestinesi.

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