Zawia bombardata, è un massacro Ghedaffi sotto assedio

Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton parteciperà lunedì a un incontro del consiglio delle Nazioni unite per i diritti umani a Ginevra per parlare della situazione in Libia. “Terrà consultazioni con le sue controparti sugli eventi in tutta la regione – ha annunciato il presidente Barack Obama – per parlare con una sola voce al governo e al popolo libico”. Molte, secondo la Casa Bianca le opzioni possibili per intervenire.

LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE

Bombardata una moschea
E’ di 40 morti e decine di feriti il bilancio del bombardamento in corso sulla città di Zawiyah, 50 chilometri a Ovest di Tripoli. I miliziani pro Gheddafi, secondo un sito arabo, stanno bombardando con i cannoni migliaia di civili che stanno manifestano per strada. Altri testimoni hanno riferito ad Al Arabiya che le milizie del regime hanno bombardato anche una moschea nella quale era radunato un gruppo di rivoltosi.

Attacco a Misurata, morti
Forze filo Gheddafi hanno attaccato manifestanti che protestavano presso la città di Misurata. Vi sarebbero molti morti, secondo quando riferiscono testimoni.

Ue: “Pronti a intervento umanitario”
La Ue si tiene pronta ad un intervento militare umanitario. Lo riferiscono fonti diplomatiche a Bruxelles, precisando che si tratta di “un’opzione possibile”.

Al Arabiya: “Gheddafi è sotto assedio”
Il leader libico Muammar Gheddafi sarebbe asserragliato con una decina di uomini della sicurezza a lui fedeli in un bunker sotterraneo della caserma di Bab al Aziziya, sobborgo meridionale di Tripoli. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya.

Centinaia i morti a Zawia
Sarebbero già centinaia i morti a Zawia, a ovest di Tripoli, teatro di un’offensiva dell’esercito contro i dimostranti anti-regime. Lo riferisce Al Arabiya citando testimoni oculari.

“Squadroni della morte nelle case”
“A seminare il terrore tra la gente in queste ultime ore a Tripoli sono le ‘squadre della morte’: uomini assoldati dagli stessi militari, su ordine del governo, che girano in strada con caschi e vestiti gialli. Hanno il compito di reprimere le proteste e lo fanno entrando nelle abitazioni, dove seminano il panico, picchiano gli uomini e violentano le donne”. A riferirlo è il presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia, Foad Aodi.

Maroni: “L’Europa ci aiuti”
L’Italia può “fronteggiare l’emergenza” immigrati “ma non per tanto tempo”. Lo ha detto il ministro dell’interno, Roberto Maroni, arrivando al Consiglio europeo Affari interni a Bruxelles. Dalla Libia, aggiunge Maroni, può arrivare un’ondata di immigrazione di “proporzioni catastrofiche” e l’Europa non può “lasciare l’Italia da sola”. Il ministro ha ricordato che “Frontex ha parlato di un milione e mezzo” di rifugiati ed “esiste il pericolo Al Qaeda”.

Scaroni (Eni): “Nessun problema per fornitura gas”
La crisi libica non pone un problema di forniture di gas per l’Italia. Lo ha confermato l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, a margine di un’audizione al Copasir. Scaroni ha parlato di “una situazione un po’ di emergenza ma – ha precisato – le cose vanno avanti. È difficile immaginare quando tutto questo potrà tornare alla normalità ma il problema delle forniture per l’Italia non si pone perché abbiamo aumentato i flussi da nord e da sud”.

Alitalia sospende voli su Tripoli
L’Alitalia ha sospeso i voli di linea con Tripoli. “A causa dell’aggravarsi della situazione presso l’aeroporto di Tripoli – afferma la compagnia in una nota – dove è compromessa la possibilità per i passeggeri di raggiungere i gate d’imbarco, non funzionano i collegamenti telefonici interni e internazionali, sono a rischio le misure di sicurezza e i servizi di handling e di assistenza, Alitalia, in linea con quanto deciso da altre compagnie aeree, sospende i voli di linea sulla destinazione fino a che non saranno ripristinate le necessarie condizioni operative”.

Figlio Gheddafi: “Nostro l’85% del Paese”
“Controlliamo l’85% della Libia”. E’ quanto ha affermato Saad Gheddafi, secondogenito del colonnello, secondo quanto riferisce la tv satellitare al-Arabiya. “Nella maggior parte delle città del Paese la situazione è tranquilla – ha affermato – sono in mano ai manifestanti solo le città sulla costa della Cirenaica”.

Frattini: “Escludiamo missili su Italia”
Ritorsioni militari di Gheddafi contro l’Italia? “Uno scenario assolutamente apocalittico e lo escludo nettamente”. Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini. “No – ha rassicurato Frattini – francamente non lo crediamo affatto e non lo abbiamo mai creduto”.

Bombardata Zawia, “è un massacro”
“Le milizie di Gheddafi stanno bombardando Zawia, la stanno massacrando”. E’ l’allarme lanciato da una testimone oculare. Zawia è un’importante città nell’ovest della Libia. “E’ difficile stimare il numero di morti”, dice un ex ufficiale ad Al Arabiya. “Il bombardamento – aggiungono altri testimoni – avviene con tutti i mezzi, con l’artiglieria pesante. Stanno ammazzando le persone che erano in piazza da giorni, armate con solo qualche fucile”.

Aerei per rimpatrio italiani e stranieri
Il C-130 dell’Aeronautica militare italiana atterrato a Tripoli dovrebbe ripartire in mattinata per rimpatriare alcune decine di italiani ed altri cittadini stranieri. L’imbarco del personale avverrà a Sebha, una località che il velivolo raggiungerà da Tripoli. Subito dopo ci sarà il rientro in Italia.

La Russa: “Prepariamoci a migrazioni bibliche”
“Dobbiamo essere pronti a migrazioni bibliche”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, rispondendo ad una domanda sulla crisi in Libia durante la Telefonata di Maurizio Belpietro, su Mattino Cinque. Una missione di pace in Libia “al momento non è nemmeno presa in considerazione”, ha aggiunto il ministro della Difesa. “Di questo – dice La Russa, con riferimento ad una possibile missione di pace – non abbiamo mai neanche lontanamente parlato. Non credo che sarà ipotizzata perche’ non credo che siamo nelle condizioni in cui le missioni di pace siano mai state attuate. Però – ha aggiunto – se la situazione si evolvesse, tutto, naturalmente, si può modificare”.

Figlia di Gheddafi in tv: “Non sono fuggita”
La figlia del colonnello libico Muammar Gheddafi, Aisha, nota per essere stata uno dei legali del collegio difensivo di Saddam Hussein, è apparsa in tv. La donna, con indosso un velo che le copriva i capelli, è intervenuta sull’emittente di Stato di Tripoli per smentire le voci circolate nei giorni scorsi sui media arabi all’estero. “Dico ai libici – ha affermato – che amo e che mi amano, che io resisto davanti a questa casa distrutta”.

Venerdì nuova manifestazione generale
I manifestanti anti-regime pianificano una nuova dimostrazione per venerdì a Tripoli. Lo scrive il New York Times citando testimoni locali. “C’è un messaggio che sta arrivando su tutti i telefoni cellulari e che annuncia una protesta generale per domani”, ha detto un residente nella capitale libica coperto da anonimato.

Gheddafi ammassa truppe a Tripoli
Migliaia di mercenari e fedelissimi armati stanno raggiungendo Tripoli nell’apparente tentativo del leader Muammar Gheddafi di assicurare la difesa della capitale libica. Lo scrive il New York Times. Il rais “ha richiamato” le forze speciali guidate dai figli, segmenti dell’esercito fedeli alla sua tribù e i loro alleati, mercenari africani addestrati in questi anni e che hanno probabilmente già combattuto in Sudan, spiega il quotidiano statunitense.

Obama: valuto diverse opzioni per fermare violenza in Libia
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto che sta studiando “una gamma completa di opzioni” per fare pressione sul regime del leader libico Muammar Gheddafi affinché gli scontri siano fermati. Queste opzioni includono “azioni”, presumibilmente sanzioni, che gli Stati Uniti potrebbero decidere insieme agli alleati, nonché misure che il Paese potrebbe prendere da solo.

Al Qaeda: “Gheddafi assassino di innocenti”
Il ramo nordafricano di Al Qaeda (Aqmi) si schiera a fianco dei dimostranti anti-regime in Libia, e accusa Muammar Gheddafi di essere un “assassino di innocenti”. Lo riferisce il Site, il gruppo di monitoraggio dei siti estremisti islamici, citando un comunicato dell’Aqmi pubblicato online.

Usa: missione soccorso ritardata dal maltempo
Il portavoce del dipartimento di Stato Usa PJ Crowley ha detto che il maltempo ha ritardato il viaggio di un traghetto che doveva caricare i cittadini americani dalla Libia. La barca è rimasta a Tripoli a causa del mare grosso, ma Crowley ha precisato che le persone sono al sicuro a bordo e partiranno per Malta non appena il tempo lo permetterà.

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