Gheddafi minaccia con armi chimiche

La carneficina continua. Le forze di sicurezza del leader libico Muammar Gheddafi hanno aperto il fuoco «contro i manifestanti» a Tripoli e «ci sono morti nelle strade di Soug al Jomaa», un quartiere della capitale. Lo ha riferito un testimone all’agenzia di stampa France presse. Altri testimoni che abitano nella zona est della città hanno riferito di «colpi di arma da fuoco contro chi si trova in strada». Le forze che si oppongono al regime di Gheddafi hanno organizzato per oggi, dopo la tradizionale preghiera del venerdì, la prima grande manifestazione di protesta contro il leader libico. Poco prima della fine della preghiera, la tv araba al Jazeera aveva riferito di forze di sicurezza dispiegate attorno alle moschee di Tripoli.

Dopo i violenti scontri di ieri, si combatte ancora in Libia. I ribelli, che da giorni provano a sovvertire il regime di Muammar Gheddafi, hanno respinto a Misurata l’offensiva delle milizie del colonnello, e avrebbero preso il controllo della città. I ribelli stanno anche avanzando verso Tripoli e ormai la battaglia si sarebbe spostata alle porte della capitale. La situazione è molto difficilead al Zawiyah. In quest’ultima città 23 persone sono morte e altre 44 sono rimaste ferite nell’attacco lanciato ieri dalle forze di sicurezza libiche. Citando fonti ospedaliere, il giornale libico Quryna scrive che «i feriti non possono raggiungere gli ospedali a causa dei colpi di arma da fuoco esplosi in tutte le direzioni dei battaglioni di sicurezza e dai mercenari».

Dal governo sussidi e aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici
In un estremo tentativo di mantenere il proprio potere in un paese ormai in rivolta, il governo libico ha ordinato una serie di inteventi che comprendono aumenti di stipendio, aiuti alimentari e sussidi. Lo riferisce la televisione di stato. Ogni famiglia – dice la tv – riceverà 400 dollari per compensare l’aumento dei prezzi degli alimentari, e gli stipendi dei lavoratori del comparto pubblico aumenteranno del 150 per cento.

Manifestazione contro il regime a Tripoli
I leader della rivolta libica, inoltre, stanno inviando truppe per un’offensiva contro Tripoli, mentre i residenti della capitale si preparano a tenere oggi la loro prima manifestazione di massa contro il regime. Intanto, dal sito al Manara filtrano voci di mercenari italiani in città.

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