JP Morgan preferisce Twitter e Facebook

Goldman Sachs ha scelto Facebook. Jp Morgan, invece, preferisce Twitter. Le grandi banche di investimento predispongono le pedine su cui puntare nell’arena dei social network. Di Goldman – che ha investito 500 milioni di dollari su Facebook creando un fondo ad hoc e valutando il sito fondato da Mark Zuckerberg 50 miliardi di dollari – si sapeva già. La novità riguarda Jp Morgan. Il Financial Times e il New York Times riportano che la banca statunitense avrebbe intenzione di rilevare il 10% di Twitter.

La notizia arriva proprio nel momento in cui – complici le tensioni in Medio OrienteTwitter sta raggiungendo il massimo della popolarità. Secondo molti opinionisti internazionali, il sito che consente la condivisione in tempo reale di messaggini (di massimo 140 caratteri) starebbe avendo un ruolo chiave nell’accelerare la diffusione a macchia di leopardo delle ribellioni nell’area Nord Africa e Medio Oriente. Tensioni che dalla Libia si stanno estendendo adesso anche in Oman.

Quanto vale Twitter
In che modo Jp Morgan avrebbe deciso di puntare su Twitter? Attraverso il fondo Digital Growth Fund, collaudato a inizio mese e aperto ai ricchi investitori che vogliono puntare sulle società ad alto potenziale di crescita. Il fondo avrebbe già raccolto 1,22 miliardi di dollari, secondo un documento reso noto dalla Securities exchange commission (Sec), la Consob statunitense. L’obiettivo è raggiungere quota 1,3 miliardi attraverso le contribuzioni di 480 investitori (questo il numero massimo fissato dalla banca) che non possono andare oltre i 250mila dollari a testa. Con questa operazione Jp Morgan conta di incassare un monte commissioni pari a 13 milioni di dollari.

Circa un terzo dei fondi raccolti, 450 milioni di dollari per l’esattezza, dovrebbero finire per rilevare il 10% di Twitter che, su questi livelli, verrebbe complessivamente valutata 4,5 miliardi. Un prezzo del 21% superiore rispetto ai 200 milioni di dollari investiti dal fondo Kleiner Perkins lo scorso dicembre valutando implicitamente la compagnia 3,7 miliardi.

Con i suoi 253 milioni di utenti unici mensili (che segnano una crescita dell’85% rispetto al dato dell’anno scorso) Twitter prevede di fatturare 150 milioni nel 2011, secondo le stime fornite da eMarketer. Il dato non può – secondo gli addetti ai lavori – che migliorare. Perché Twitter – che conta ad oggi 300 dipendenti – ha iniziato a monetizzare il proprio business solo dallo scorso aprile, quando ha lanciato i primi tweet pubblicitari (promoted tweets), che hanno attirato le attenzioni di investitori del calibro di Coca Cola e Nokia.

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