IPAD 2 è già sold out

C’è chi è rimasto senza, a New York come a Minneapolis. Chi ha speso inutilmente parecchio tempo in coda davanti all’Apple Store sulla Fifth Avenue a Manhattan e chi ha fatto lo stesso davanti a uno dei tantissimi punti vendita Target o Best Buy in tutti gli Stati Uniti. Per sentirsi dire la stessa frase: “sorry, le scorte di iPad 2 sono finite”. Per la nuova tavoletta della Mela, il primo week end di vita è andato secondo previsioni, e cioè è stato un pieno di vendite con il “sold out” in molti dei negozi che lo avevano in vetrina a partire da venerdì pomeriggio.

 dare i primi contorni numerici dell’evento, ormai una sorta di appuntamento “irrinunciabile” per gli amanti delle statistiche hi-tech, sono stati gli analisti di Piper Jaffray, che hanno intervistato circa 250 persone in procinto di acquistare il nuovo tablet di Apple.

Il primo cliente dell'iPad 2 all'Apple store di New York, festeggia l'acquisto (AFP PHOTO/Emmanuel Dunand)Il primo cliente dell’iPad 2 all’Apple store di New York, festeggia l’acquisto (AFP PHOTO/Emmanuel Dunand)

Gli iPad venduti, stando a quanto si legge sui principali siti americani, sarebbero stati fra i 400 e i 500mila. Rispetto ai 300mila pezzi consegnati del primo iPad nel primo fine settimana di disponibilità, la differenza è molto consistente, tanto più che le scorte in molti negozi sarebbero finite già da sabato sera. Altro dato che farà sicuramente discutere – e molto piacere ai vertici di Cupertino – riguarda la percentuale di nuovi utenti del prodotto, stimata nell’ordine del 70%. In poche parole, due persone su tre che hanno comprato l’iPad 2 non avevano acquistato la prima versione. Per l’iPhone 4 il dato si era fermato al 23% mentre sono il 65% i consumatori che si sono portati a casa l’iPad 2 avendo in tasca un iPhone.

Altri dati emersi dall’indagine sul campo di Piper Jaffray rivelano quindi che a buttarsi subito sulla nuova creatura di Steve Jobs sono stati sia utenti di prodotti Mac (il 51%) che di pc Windows o di altre piattaforme (49%), mentre gli acquirenti del primo iPad erano invece in gran parte (il 74%) adepti dei computer made in Cupertino. Più che discreta, e pari al 24%, la percentuale di coloro che hanno dichiarato di possedere il Kindle (il lettore die book di Amazon) e molto significativo il dato che vede limitarsi al 6% (erano il 19% lo scorso aprile) la fetta di chi intende utilizzare la tavoletta per leggere. Mentre il 17% dei nuovi utenti conferma che utilizzerà il tablet per scaricare applicazioni e riprodurre giochi.

Poco meno della metà (il 47%) avrebbe infine comprato il modello 3G (che costa 130 dollari in più dell’iPad 2 base) mentre il 41% avrebbe optato per la versione con 32 Gbyte di memoria (considerando il fatto che il modello da 16 GB si è esaurito rapidamente). Fatti i debiti calcoli, i ricercatori hanno sentenziato un fatto: il prezzo medio di vendita della nuova tavoletta, nel primo week end di disponibilità, è stato superiore a quello dell’iPad di prima generazione. E c’è un secondo dato “certo” che traspare da questa indagine: Apple sta allargando al sua base di utenza, obiettivo mai facile da raggiungere quando si è già dominatori di un mercato in fortissima crescita. E per le rivali questo suona forse come un nuovo campanello di allarme

www.ilsole24ore.com

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